Il mercato globale del legno e della carta: sostenibilità, certificazione e trend
Il 30 marzo 2026
La settimana scorsa, VIAVCE ha avuto il piacere di partecipare a una visita alla sede di Eurostratex nel Friuli Venezia Giulia, dedicata alla certificazione PEFC Catena di Custodia. L’occasione ha permesso di osservare in maniera concreta come un’azienda italiana del legno affronti sfide quotidiane legate all’uso delle risorse forestali, alla tracciabilità della materia prima e alle strategie operative di sostenibilità. Piuttosto che un evento celebrativo, la visita ha stimolato riflessioni su quanto le pratiche operative siano cruciali per interpretare correttamente il ruolo delle certificazioni nel contesto economico e industriale attuale.
Le visite in loco permettono di osservare strumenti, processi e decisioni che guidano la gestione delle risorse naturali nella pratica. Solo così diventa evidente che termini come “sostenibilità” e “certificazione” hanno senso solo se tradotti in azioni concrete — monitoraggio delle risorse, programmi di reforestazione, politiche di approvvigionamento responsabile, riduzione degli scarti e investimenti in tecnologie a basso impatto.
Il ruolo delle certificazioni e del PEFC
Il Programme for the Endorsement of Forest Certification (PEFC) è uno degli schemi più riconosciuti a livello internazionale per promuovere la gestione sostenibile delle foreste e garantire trasparenza lungo tutta la catena di custodia dei materiali legnosi. Standard tecnici e audit esterni aiutano le aziende a documentare pratiche responsabili dalla foresta al prodotto finito, dando evidenza delle politiche di approvvigionamento, della gestione dei rischi ambientali e delle misure di conservazione.
In Italia, PEFC Italia ha ampliato negli ultimi anni la superficie forestale certificata e il numero di aziende coinvolte. Nel 2025 la superficie certificata ha superato 1,1 milioni di ettari, e le imprese con certificazione di Catena di Custodia sono aumentate di oltre l’11% rispetto all’anno precedente. Questi numeri riflettono un interesse crescente da parte delle aziende italiane verso la tracciabilità e la sostenibilità delle filiere legnose.
È importante ricordare che la certificazione è uno strumento tra altri: molte imprese sviluppano sistemi di gestione interna per compliance, contabilità ambientale, monitoraggio delle emissioni e formazione del personale, senza passare immediatamente da un percorso certificato. Questi sistemi preparano le aziende a eventuali certificazioni e supportano l’implementazione di pratiche sostenibili concrete, indipendentemente dai framework di reporting.
Dimensioni e trend economici del mercato globale del legno e della carta
Dal punto di vista economico, il settore globale della silvicoltura e dei prodotti forestali ha un peso rilevante: nel 2022 era stimato intorno a 673 miliardi di dollari, con oltre 50 milioni di occupati in tutto il mondo. La produzione di carta e prodotti cartacei è influenzata dall’e-commerce, dalla crescita demografica e dalla richiesta di imballaggi sostenibili, mentre il mercato del legno ingegnerizzato, destinato soprattutto all’edilizia e ai materiali da costruzione, cresce grazie a una domanda sempre più orientata a soluzioni eco‑friendly e innovative.
Le proiezioni indicano che nel 2025 il valore aggiunto del settore wood potrebbe superare 230 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale positivo nei prossimi anni. Allo stesso tempo, le esportazioni globali di prodotti in legno e carta nel 2023 hanno registrato una contrazione del 12%, in parte legata a interruzioni nelle catene di approvvigionamento, fluttuazioni dei prezzi e transizione verso la digitalizzazione.
Questi dati rafforzano la necessità per le aziende di adottare strategie integrate, combinando efficienza operativa, approvvigionamento responsabile e trasparenza lungo la filiera.
Reforestazione, gestione delle foreste e benefici ambientali
La sostenibilità nel settore forestale non si limita alla gestione del legno raccolto, ma richiede attenzione alla reforestazione, al ripristino dei suoli e alla conservazione della biodiversità. Dal 2000 sono stati restaurati circa 120 milioni di ettari di terreno degradato, contribuendo alla cattura del carbonio e alla resilienza climatica. La gestione responsabile include la selezione di specie native, la rigenerazione naturale, la gestione delle risorse idriche e la protezione della produttività del suolo, tutti elementi fondamentali per la sicurezza alimentare e per il benessere delle comunità locali.
Rischi e opportunità: sostenibilità reale oltre le certificazioni
Le certificazioni, pur essendo strumenti importanti, non possono sostituire le azioni operative concrete. Solo monitoraggio continuo, investimenti in tecnologie a basso impatto, coinvolgimento delle comunità e politiche di approvvigionamento responsabile producono risultati realmente sostenibili. Allo stesso tempo, esistono opportunità concrete per le imprese: partnership con ONG, compensazioni di carbonio, uso di materiali riciclati e reportistica trasparente rappresentano strategie che creano valore economico e ambientale insieme. Il rischio principale è la frammentazione delle pratiche, che può ridurre l’efficacia delle iniziative se non basata su dati verificabili e risultati misurabili.
Sostenibilità integrata e pratiche basate su risultati reali
VIVACE ha avuto il piacere di partecipare a questa visita, un’esperienza che conferma l’importanza del lavoro che svolgiamo nelle filiere sostenibili, nella reforestazione e nelle soluzioni nature-based. La visita rafforza il nostro approccio secondo cui le aziende dovrebbero concentrarsi su risultati sostenibili reali e provabili, più che su framework o report esterni. VIVACE supporta le imprese nel comprendere le dinamiche di reporting e compliance, ma con l’obiettivo di tradurre queste indicazioni in azioni concrete, misurabili e verificabili sul campo, creando un legame diretto tra strategie operative, sostenibilità ambientale e performance economica.
Conclusione: sostenibilità reale e analisi economica
La visita a Eurostratex evidenzia che la sostenibilità si costruisce con decisioni operative quotidiane, monitoraggio accurato delle performance ambientali e integrazione di standard appropriati. La certificazione PEFC fornisce uno schema utile, ma non sostituisce le azioni concrete sul campo. Riforestazione, gestione responsabile delle foreste e uso efficiente delle risorse restano elementi chiave per un settore del legno e della carta realmente sostenibile. Eventi come questa visita offrono una prospettiva concreta per comprendere rischi e opportunità economiche, confermando l’approccio di VIVACE: risultati sostenibili reali e provabili al centro di strategie ambientali e industriali.
CPM